LAGGIU’ QUALCUNO CI LEGGE

dopo che ho pubblicato il mio articolo "LASSU’ QUALCUNO CI AMA" click, dove evidenziavo come le assurdità della "scheda di trasporto" (un’incredibile stortura burocratica creata solo in Italia senza altro motivo che quello di complicare la vita agli operatori del trasporto e delle spedizioni: sfido chiunque a dimostrare il contrario!) stessero per essere, almeno parzialmente, rimediate (limitatamente, per ora, ai traffici internazionali: d’altronde qualcuno dovrebbe spiegarmi perché anche i trasporti via mare, via aerea e via ferrovia dovrebbero essere sottoposti al vincolo del controllo preventivo degli autotrasportatori!) ecco cosa scrive Paolo Uggè, Presidente di FAI/CONFTRASPORTO riportando proprio l’articolo del mio blog:

Scheda di trasporto: novità in arrivo – Si rende pubblica la comunicazione che viene fatta circolare tra gli operatori del mondo della spedizione, con la quale si rivendica il grande successo, ottenuto grazie ad un incontro avuto con il sottosegretario e la dottoressa Ricozzi sulla scheda di trasporto.

Nella comunicazione si sostiene che è in preparazione una nuova circolare sulla scheda di trasporto che produrrebbe altre semplificazioni. Alla luce delle ultime disposizioni emanate in perfetta solitudine dal ministero, c’è di che preoccuparsi. Ricordiamo infatti che quella diffusa nel mese di Agosto invece che semplificare ha complicato l’attività per le imprese di autotrasporto.

La posizione espressa dalla nostra organizzazione è molto chiara e mira ad introdurre semplificazioni che però non vanifichino gli obiettivi della norma che, ricordiamo sono redatte per dare applicazione a quelle che sono le disposizioni sulla sicurezza.

Ora nessuno mette in discussione il diritto di un rappresentante del Governo di avere incontri con delle realtà associative che rappresentano interessi legittimi, quello che ci pare singolare e che non dimostra certo un elevato grado di interesse nei confronti dell’autotrasporto, è che nonostante le ripetute richieste di occuparsi dei problemi irrisolti, che comprendono ovviamente anche la scheda di trasporto, non vi sia stato il benché minimo cenno di interessamento ma invece si sia ritenuto di dover affrontare la questione della scheda solo con una parte interessata, senza trovare il tempo per mettere di fronte l’autotrasporto e chi rappresenta l’utenza industriale che sono anch’esse certamente coinvolte e quindi legittimate a far conoscere le loro opinioni.

Se qualcuno nutriva perplessità di fronte alla grave decisione di fermo assunta dall’Unatras questa notizia non può altro che rafforzare il convincimento che se si fosse tenuto un atteggiamento diverso da parte di chi rappresenta l’Esecutivo, sicuramente non si sarebbe arrivati ad una evoluzione così grave.

Paolo Uggè – Presidente FAI/Conftrasporto

Insomma, se domani vorrete spedire merce (per via mare) a New York oppure (per via aerea) a Tokyo, sappiate che dovrete rivolgervi ad un autotrasportatore appartenente alla potente confederazione presieduta da Paolo Uggè. Gli spedizionieri, infatti, secondo la logica "uggeggiana" devono sparire.

Assurdo? Ridicolo?

Eppure assolutamente VERO.

Meditate, gente, meditate.

E dove non arriva la logica, arriva la forza: FAI/Conftrasporto ha già annunciato un FERMO dell’autotrasporto se le loro condizioni non verranno accettate.

Paolo Federici

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