ANTITRUST & SPEDIZIONI !

dal sito dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Commercio:

COMUNICATO STAMPA

TRASPORTO MERCI: ANTITRUST AVVIA ISTRUTTORIA PER POSSIBILE INTESA RESTRITTIVA DELLA CONCORRENZA NEI CONFRONTI DI 20 SOCIETÀ DI SPEDIZIONE DI MERCI SU STRADA DA E PER L’ITALIA E DELL’ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA FEDESPEDI

Procedimento dovrà verificare se gli operatori si siano accordati per definire entità e modalità dell’aumento dei prezzi da applicare alla clientela

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 18 novembre 2009, ha deciso di avviare un’istruttoria per verificare se 20 società, attive nel settore delle spedizioni di merci su strada da e per l’Italia, abbiano realizzato, insieme con l’associazione di categoria Fedespedi, un’intesa restrittiva della concorrenza. Secondo alcune segnalazioni ricevute dall’Autorità le 20 società, tra cui spiccano, per fatturato e dimensione internazionale, DHL Global Forwarding Agility Logistics, Saima Avandero e Schenker Italiana, avrebbero scambiato, in occasione di riunioni nell’ambito dell’associazione Fedespedi, rappresentativa di circa 2200 spedizionieri di merci in Italia, informazioni sull’incidenza dell’incremento dei costi (quali, ad esempio, il costo del carburante, i pedaggi stradali e alcuni costi amministrativi) per concordare entità e modalità di aumento dei prezzi da applicare alla clientela.

Al termine delle riunioni, inoltre, la Fedespedi avrebbe, con circolari alle imprese ed alle associazioni aderenti e comunicati stampa, agevolato le aziende nell’applicare alla clientela gli incrementi di prezzo precedentemente concordati in ambito associativo.

Secondo l’Antitrust dalle informazioni disponibili si può desumere l’esistenza, quanto meno a partire dalla fine del 2002 e fino al mese di settembre 2007, di un reciproco scambio di informazioni sensibili e di un coordinamento delle strategie commerciali tra le società Agility, Albini & Pitigliani, Brigl, Cargo Nord, Dhl, Ferrari, Francesco Parisi, Gefco, Geodis, I-Dika, Italmondo, Italsempione, Itk, ITX Cargo, Rhenus, Saima, Schenker, Sittam, Transervice e Villanova, che rappresentano i principali operatori del mercato. Il coordinamento delle rispettive condotte commerciali si sarebbe realizzato attraverso numerosi e regolari incontri tra le suddette imprese, anche con il contributo organizzativo dell’associazione di categoria Fedespedi.

Roma, 26 novembre 2009

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2 commenti

Archiviato in Trasporti

2 risposte a “ANTITRUST & SPEDIZIONI !

  1. PaoloFederici

    SPEDIZIONIERI & AUTOTRASPORTATORI
    La legge è uguale per tutti?

    avrebbe voluto essere un’affermazione, ma corre l’obbligo di aggiungervi il punto interrogativo.

    Per chi vive il mondo delle spedizioni e dei trasporti dal di dentro, due cose sono chiare:

    (1) negli ultimi anni si è assistito ad una corsa al ribasso, un giocare a chi fa meno, un assimilare le offerte ai sottocosto dell’Esselunga, un aumento sconsiderato delle perdite (basta esaminare i risultati dei bilanci dei primi mille operatori della logistica e del trasporto pubblicati annualmente sul "Giornale della logistica"). Insomma, fare lo spedizioniere voleva (e vuol) dire soltanto essere in lotta perenne con gli altri per una concorrenza spietata, secondo l’antico adagio del "mors tua vita mea", anche se a me sembrava più una messa in pratica dell’ideale suicida del "muoia Sansone con tutti i filistei". Certamente chi ne ha beneficiato sono stati i clienti degli spedizionieri: per ogni telefonata ricevuta da un nuovo potenziale fornitore, esportatori ed importatori ottenevano una riduzione del prezzo del trasporto ed un allungamento dei tempi di pagamento.
     Che l’ANTITRUST sospetti accordo sottobanco tra gli spedizionieri è semplicemente assurdo.

    (2) sempre negli ultimi anni si è assistito ad una crescita del "potere" degli autotrasportatori i quali mirano a due cose:
    A – far sparire gli spedizionieri (i contratti di trasporto, per legge, a breve potranno essere sottoscritti solo da autotrasportatori iscritti all’albo)
    B – ottenere l’applicazione di tariffe decise a livello governativo.

    Insomma, per questo ultimo punto si tratta esattamente di quel "reato" che l’Antitrust contesta agli spedizionieri.
    Alla fine abbiamo un’Antitrust che anziché contestare l’illegalità di una legge a favore degli autotrasportatori, contesta quel settore del mondo del trasporto dove la concorrenza esiste (eccome!) ed, anzi, è ancora assolutamente spietata.
    Paolo Federici

  2. anonimo

    Buongiorno
     
    ho letto la comunicazione 
     
    Secondo me si sono messi d’accordo a ” sbragare i prezzi ”  e le condizioni di pagamento…. magari si mettessero d’accordo per aumentare  i prezzi
    ma non sono così intelligenti secondo me….
     
    Ne sento di tutti i colori
     
    sALUTI

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