FONDO SPEDIZIONIERI

bisogna risalire alla fine del 1800 per trovare le prime Società di Mutuo Soccorso: associazioni nate per sopperire alle carenze dello stato sociale ed aiutare così i lavoratori a darsi un primo apparato di difesa, trasferendo il rischio di eventi dannosi.

Con il passare dei tempi, ogni singola categoria (dimostrando anche, se vogliamo, una profonda sfiducia nello Stato stesso!) ha dato vita al proprio FONDO DI PREVIDENZA.

Per quanto riguarda il FASC (Fondo Agenti Spedizionieri e Corrieri), questi nasce nel 1926, grazie ad un Regio Decreto.

Nel corso degli anni il FASC subisce diverse trasformazioni: nel 1978 diventa ente di diritto pubblico, poi nel 1994 diventa fondazione assumendo la personalità giuridica di diritto privato e rimanendo titolare di tutti i rapporti attivi e passivi del corrispondente ente previdenziale e del rispettivo patrimonio.

E oggi?

Quarantamila iscritti ed un patrimonio netto di 525 milioni di euro … però qualche problema a livello di bilancio: giocare con le compravendite, in questo periodo di crisi, sta creando non poche difficoltà finanziarie.

L’ultimo problema nasce da un affare (mancato?) per 45 milioni di euro (quasi il 10 per cento dell’intero patrimonio).

FASC IMMOBILIARE ha avuto rapporti di affari con società del gruppo di GIUSEPPE STATUTO, immobiliarista campano del quale, su LA STAMPA del primo novembre, si racconta: COPPOLA, RICUCCI E ZUNINO ORMAI OUT. A QUATTRO ANNI DALLE SCALATE DEL 2005 ARRIVA LA RESA DEI CONTI ANCHE PER L’ULTIMO DEI FURBETTI – Statuto, il quarto che manca all’appello.

Insomma, dopo il "flop" dei FONDI PENSIONISTICI (che per ora continuano a dare risultati negativi. Forse era meglio lasciare il TFR in azienda?) la gestione del FASC continua a fare acqua.

Ma quei quarantamila iscritti che tutti i mesi continuano a versare soldi "veri" nelle casse del FASC … lo sanno?

Paolo Federici

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1 Commento

Archiviato in denuncia, Trasporti

Una risposta a “FONDO SPEDIZIONIERI

  1. PaoloFederici

    da IL SOLE 24 ORE di sabato 28.11.2009

    Gli affari real estate degli spedizionieri

    Fasc-Statuto partita aperta

    La partita tra il gruppo Statuto e Fasc immobiliare è ancora aperta. Come segnalato su Plus24 del 31 ottobre scorso, la società real estate della cassa previdenziale degli spedizionieri aveva due affari in corso con l’immobiliarista casertano. In particolare Giuseppe Statuto si era impegnato all’acquisto di uno stabile nel centro di Milano (via Solferino-via San Marco) per la cifra di 45 milioni di euro. La compravendita però non è andata in porto: da qui l’impegno a versare una penale da 6 milioni a Fasc Immobiliare. A Sesto San Giovanni, il braccio real estate degli spedizionieri era pronto a comprare invece un edificio per un controvalore di 30 milioni: la trattativa doveva essere chiusa subentrando nei contratti di leasing detenuti da Banca Italease (gruppo Banco Popolare). Com’è andata a finire allora, visto che Statuto ha trovato un’ intesa con le banche per la ristrutturazione del debito? «Il Fasc, nell’ambito delle attività immobiliari con il gruppo Statuto – fanno sapere dalla cassa degli spedizionieri – non rientrava e non rientra in alcun accordo quadro con soggetti terzi». Quindi Fasc è fuori dall’intesa quadro annunciata nei giorni scorsi. Non solo. «Per le operazioni tutt’ora in corso e non ancora definite ci vediamo costretti a rinviare alla conclusione delle stesse», aggiungono da Fasc. Dal gruppo Statuto nessun commento in proposito. Il termine per chiudere è fine anno. Gli associati Fasc aspettano.

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