Alla ricerca di Max

The lost symbolDAN BROWN – THE LOST SYMBOL

ebbene sì, mi sono cimentato nell’ardua impresa: leggerlo!
La prima soddisfazione è stata rendermi conto che ormai l’inglese non è più un ostacolo grazie al mio livello di conoscenza della lingua.
La seconda … riuscire a fare un viaggio in aereo (di ben 13 ore) senza passare tutto il tempo a dormire, come era mio solito.
La terza … avervi incuriosito al punto che dopo tutto questo parlare a vanvera siete ancora qui a leggere quello che ho scritto.
E allora meritate un premio: il segreto del libro sta nel fatto che non ha segreti. Si sviluppa secondo quella che è la vostra volontà, in base al principio ontologico per cui l’universo esiste perché ci siamo noi ad osservarlo.
Non sono riuscito a spiegarmi?
Ciò che voglio dire è che questo libro esiste perché ci sono i lettori che lo leggono.
Insomma, il "sacrificio" l’ho fatto io: voi potete evitarvelo.
Volete davvero sapere cosa ne penso?
Penso che la settimana enigmistica adesso può vantare un nuovo tentativo d’imitazione: un grande gioco a quiz (fatto di sciarade, anagrammi, rebus, crittografie, quadrati mnemonici, definizioni criptiche, codici matematici), di 500 pagine, per scoprire … il cognome di un famoso inviato di "striscia la notizia".
Vi lascio con un vecchio, ma famoso, aforisma: la speranza è sempre l’ultima a morire
Paolo
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3 commenti

Archiviato in cultura, giornalismo, Libri, recensioni

3 risposte a “Alla ricerca di Max

  1. marcoscud

    Speravo che con i soldi avesse anche imparato a scrivere e invece no.
    Lo stesso abuso di inutili aggettivi "grandguignoleschi", sempre roboanti e al superlativo.
    Caratteri scavati con l’accetta e sempre i più grandi intelletti fatti fessi come dei coglioncini.
     
    Trama assurda, motivazioni che al di fuori degli USA avrebbero poco senso.
     
    Era molto meglio la Profezia di Celestino. Non era così stupida come la NOETICA.
     
    Tutto sommato l’unico dato forse realistico è l’affermazione sotto diverse voci della validità del "Principio di Indeterminazione di Heisenberg": ad osservare un fenomeno lo si altera.
     
    Ma d’altronde D Brown ha scritto 2 libri decenti "Deception Point" e "Digital Fortress" e 3 caxxate sul Prof. Langdon.
     
    Ma almeno Da Vinci Code aveva una trama e un po’ di movimento.
    Qui succede tutto in 12 ore ma l’ho trovato statico. E stupido.
    Certo se il Presidente del Consiglio dei Ministri mi invitasse tramite il segretario a prendere un aereo e a volore  a Washington, io almeno un paio di controlli li farei.

  2. marcoscud

    Sperando di potere salvarne tanti almeno dalla edizione in Italiano ho aggiunto anche questo secondo commento.

    Mi pento dei 21 Euri (almeno l’ho comprato scontato) e dei 3 giorni faticosamente spesi per vedere se almeno nella conclusione si salvasse.

    Ma la conclusione è proprio il punto più debole.

    Una puzzetta insapore ed inodore.

    Ho avuto la sensazione di stare mangiando un ghiacciolo fatto di acqua e che dell’acqua avesse le caratteristiche organolettiche precipue: "Insapore ed inodore".

  3. cincinnato1961

    è solo un filone narrativo, allo stesso modo di harry potter o la saga di guerre stellari…

    la differenza sta nel fatto che mentre il filone di harry potter è pura fantasia, i libri di dan brown prendono spunto da fatti esistenti, circostanze spesso misteriose, specie se si toccano argomenti mai chiariti come la massoneria.

    non ho letto ne ho intenzione di leggere il libro…mi è bastato vedere il film il codice da vinci per rendermi conto che sì..effettivamente dan brown come passatempo fa concorrenza alla settimana enigmistica, ma in maniera molto furba, toccando polemicamente argomenti delicati come il ruolo della chiesa per accendere il "ddddibbbbattttito" far parlare del suo libro e vendere milioni di copie, facendo la sua fortuna e quella di tutto ciò che ruota attorno ad un caso montato ad arte…dove come al solito milioni di coglioni ci cascano a pennello..

    mi fa specie che anche gli "studiosi" ci caschino nel tranello e si dimostrino i più coglioni di tutti e con il loro "ddddibbbbattttito" facciano a dan brown una pubblicità pazzesca..

    ps. studiosi, si fa per dire…la storia la nostra storia, quella dell’uomo è la cosa più semplice e banale di questo mondo…talmente banale che la nostra presunzione di intelligenza ci porta a complicarla a creare misteri e dubbi ogni qualvolta si presentano indizi verosimili e attorno ci si costruiscono leggende come ha fatto dan brown.
    esiste la chiesa, esiste la massoneria, MA SONO SOLO ASPETTI RELATIVI, FENOMENI CHE NOI ABBIAMO CREATO…non esistevano prima della nostra loro creazione..e come sono nati possono sparire, essere inghiottiti dal divenire accadere, dal vortice buio del tempo..

    MA L’UOMO, RIMANE SEMPRE, con il suo eterno dubbio:
    si è autocreato, oppure è stato creato?

    ah saperlo!
    (un idea ce l’avrei, un banale esperimento:se smettessimo di procreare cosa succederebbe? ci sarebbe una razza un entità che si impossesserebbe della terra, della vita?un qualcuno un grado di prendere il posto dell’uomo?)
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=38533#38533

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