Un aiuto alle esportazioni?

la maggioranza delle aziende italiane "vende" all’estero a condizioni FRANCO FABBRICA (EX WORKS).

Questo significa che l’intero trasporto è sotto il controllo dello spedizioniere estero nominato dal compratore estero.

Noi – spedizionieri italiani – agiamo solo su incarico dei nostri corrispondenti esteri, quindi senza possibilità di controllo reale dei traffici.

Da sempre la prassi è stata quella di inviare (da parte nostra) un camion a ritirare la merce mentre l’esportatore si faceva parte diligente nel caricare la merce sul camion.

Nella ricerca spasmodica del risparmio, sempre più esportatori si stanno "liberando" di mezzi e personale … tanto la corretta interpretazione di "ex-works" prevede che il carico della merce sul camion debba avvenire a cura del compratore.

In pratica, mentre prima si usavano (per il carico delle merci) mezzi ed uomini presenti in loco (mezzi di proprietà della fabbrica esportatrice e personale alle sue dipendenze) adesso bisogna far arrivare mezzi ed uomini dall’esterno.

Lo spedizioniere italiano non dovrà più semplicemente inviare un camion … ma dovrà inviare un camion con mezzi idonei al carico e con personale da utilizzare per la necessaria manodopera.

E’ chiaro, quindi, che il COSTO globale del trasporto … aumenterà notevolmente rispetto al passato.

Poiché nella scelta del fornitore due sono i fattori importanti, (1) il costo della merce ed (2) il costo del trasporto, alla fine quello stesso prodotto che prima poteva essere interessante per il compratore in quanto competitivo, adesso costerà – semplicemente – di più.

Ed in questo momento di crisi si tratterà di un’ulteriore batosta per l’esportazione delle nostre merci.

Tutto questo perché?

Perché una cosa semplice (io, compratore, mando un camion a prelevare la merce comprata e tu, venditore, me la carichi sul camion) che era nell’uso e nella prassi comune, adesso, grazie ai cervelloni che hanno rielaborato gli INCOTERMS (con particolare riferimento all’ EX-WORKS), diventa una cosa complicatissima.

L’alternativa? Che gli italiani si decidessero ad assumerce il controllo del trasporto, smettendola di vendere sempre e solo su base EX-WORKS.

I vantaggi sarebbero molteplici:

(1) gli esportatori italiani avrebbero "sempre" il controllo delle merci (ed il "guadagno" sul trasporto, andrebbe a finire nelle tasche dell’esportatore!)

(2) gli spedizionieri italiani tornerebbero a beneficiare dei traffici "italiani" (e questo non può che aiutare la nostra economia!)

(3) i prodotti italiani tornerebbero ad essere competitivi (evitando le complicanze spiegate con questo mio articolo)

Meditate gente, meditate

Paolo Federici

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