SCHEDA DI TRASPORTO (seconda parte)

ebbene sì, ho vinto la scommessa!
Ricordate come ci eravamo lasciati ieri?
Domani, in associazione, è stata indetta una riunione straordinaria per vedere di capirci qualcosa.
Scommettiamo che dopo la riunione avremo le idee ancora più confuse di come le abbiamo adesso?
A domani!

Posso subito confermare che dopo tre ore di intensa discussione il risultato è stato unanime: non ci capiamo niente!
Eppure c’era il fior fiore del mondo delle spedizioni, dagli esperti di trasporti e logistica ai titolari di aziende con decenni di attività alle spalle, da avvocati specializzati nel settore delle spedizioni ai rappresentanti delle multinazionali della logistica, dai responsabili delle diverse sezioni presenti in associazione, legale, marittima, terrestre, doganale …!
Insomma, eravamo davvero in tanti e non ricordo di aver visto così tanta affluenza ad una riunione indetta solamente per “chiarire” una disposizione di legge.
Una cosa è certa: chi ha scritto quel testo di legge non ha proprio idea di cosa sia un trasporto e questo la dice lunga sul mondo della politica che ci governa.
Alla fine abbiamo potuto solo decidere di stilare un elenco di domande da sottoporre al legislatore perché ci chiarisca i punti oscuri (e qui mi lancio in un altra scommessa: scommettiamo che nel giro di pochi giorni riusciremo a mettere insieme almeno 100 domande? Ovviamente … una diversa dall’altra!).
Premesso che la SCHEDA DI TRASPORTO deve riportare 4 nominativi ben precisi (con tanto di indirizzo e partita IVA) che sono: COMMITTENTE, CARICATORE, VETTORE, PROPRIETARIO della merce, ecco i primi “dubbi” sorti tra i partecipanti:
(1) nel caso di trasporto di un container arrivato in importazione, chi è il CARICATORE (l’azienda “estera” che ha stivato la merce nel container, oppure l’azienda portuale che “carica” il container sopra il camion? Nel primo caso NON è possibile avere la partita IVA, nel secondo caso … l’azienda portuale non può davvero essere “responsabile” per come la merce è stata caricata dentro al container!)
(2) sempre nel caso di IMPORTAZIONE, chi è il PROPRIETARIO della merce? Come ci insegnano gli “esperti” il trasferimento di proprietà avviene con il trasferimento documentale (nel caso di polizza di carico emessa all’ordine, il proprietario è colui che “possiede” l’originale! La proprietà spesso cambia “durante” il viaggio per mare … insomma, non è così facile identificare il proprietario della merce!)
(3) sempre nel caso di IMPORTAZIONE, chi deve “predisporre” fisicamente la SCHEDA DI TRASPORTO?
(4) e se la deve predisporre lo SPEDIZIONIERE … come fa per farla avere all’autista (visto che il camion va direttamente in porto a ritirare il container!)
(5) come va interpretata la parola “ORIGINALE” riferita alla SCHEDA DI TRASPORTO che deve trovarsi a bordo del camion? Un FAX non va bene? O forse ORIGINALE significa (pare!) “unica” nel senso che quella stessa SCHEDA DI TRASPORTO non può essere utilizzata per molteplici trasporti
(6) nella SCHEDA DI TRASPORTO manca l’indicazione del DESTINATARIO. Ammettiamo dunque che (sempre il solito container IMPORT arrivato al porto di Genova) il PROPRIETARIO della merce (IMPORTATORE) sia di Milano, ma la merce deve essere consegnata a Roma. La polizia ferma il camion sulla strada di LIVORNO … e gli chiedono “cosa ci fa qui?” Pur avendo la SCHEDA DI TRASPORTO debitamente compilata in tutte le sue parti … “manca” l’indicazione richiesta!
(7) non è chiaro se la SCHEDA DI TRASPORTO vada poi archiviata. Nel qual caso, chi deve preoccuparsene? Tutta la filiera (COMMITTENTE, CARICATORE, VETTORE, PROPRIETARIO della merce) oppure solo uno (VETTORE?) oppure solo due (VETTORE & COMMITTENTE).
(8) predisporre un programma gestionale per compilare, stampare, distribuire le SCHEDE DI TRASPORTO ha un “costo”, così pure costa il personale addetto alla compilazione. La domanda è “CHI PAGA”? Ovviamente se uno SPEDIZIONIERE deve farsi carico di predisporre la SCHEDA DI TRASPORTO … poi vorrà farsi pagare del suo cliente! E’ comprensibile in tempo di crisi andare a chiedere AUMENTI tariffari alla clientela?
(9) perché in Italia (e solo in Italia) dobbiamo avere questo onere, quando in tutta Europa (ma l’Italia fa sempre parte dell’Europa, vero?) non esiste niente di analogo? Ci rendiamo conto che gli “stranieri” ci ridono dietro … per questa assurda burocrazia che ha l’unico risultato di far lievitare i costi gestionali danneggiando in modo particolare l’esportazione (è chiaro che esportare un prodotto italiano costerà di più – anche per il solo costo della SCHEDA DI TRASPORTO – se comparato ad analogo prodotto europeo “non” italiano)
(10) se anche dobbiamo compilare la SCHEDA DI TRASPORTO in import, considerando che tutti i documenti sono normalmente in inglese … in che lingua va redatta la SCHEDA DI TRASPORTO? In italiano! E dunque chi deve farsi carico delle necessarie TRADUZIONI?
(11) se uno spedizioniere (ALFA) affida il trasporto ad una altro spedizioniere (BETA) … gli farà avere la SCHEDA DI TRASPORTO dove ALFA è il committente e BETA è il vettore. Ma se BETA sub-appalta il trasporto ad altro vettore GAMMA, ci sarà una seconda SCHEDA DI TRASPORTO dove BETA è il committente e GAMMA il vettore, che magari affida il trasporto a DELTA. A questo punto, sul camion, l’autista dovrà avere tutte tre le differenti SCHEDE DI TRASPORTO?
(12) un container GROUPAGE (quello che trasporta molteplici spedizioni …!) è da considerarsi esente in quanto nella legge si parla di esenzione per il COLLETTAME? Pare proprio di no! L’esenzione è per i molteplici ritiri di piccole partite, ma quando queste molteplici partite vengono caricare in un UNICO camion (e/o UNICO container) allora l’esenzione non vale più e quindi bisogna compilare … una SCHEDA DI TRASPORTO per ogni singola partita!
(13) se il camion viene fermato quando ha caricato la prima delle molteplici partite … come fa a dimostrare che “sta andando” a caricarne altre così da rientrare nell’esenzione prevista per il collettame? Il “collettame” risulta quando a bordo del camion ci sono almeno due spedizioni … vero?
Beh, sono arrivato a 13 … adesso andate avanti voi.
Certo, l’ideale sarebbe che qualcuno lassù nella sala dei bottoni si rendesse conto della enorme castroneria che è stata messa in piedi e facesse marcia indietro.
Ma questo, lo so, è chiedere troppo!
La “buona notizia” (come è solita dire la Gabanelli al termine dei suoi servizi) ve la do domani (se mi arriva l’autorizzazione!)
Paolo Federici

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9 commenti

Archiviato in Politica, riflessioni, Trasporti

9 risposte a “SCHEDA DI TRASPORTO (seconda parte)

  1. kreben

    scheda DI trasporto[..] è un argomento di cui non capisco (quasi) niente, con tutte le evoluzioni che ci sono state e ogni volta la modifica portava praticamente a fare in modo che non ci fosse niente da controllare per consentire una migliore fiscalità (evasion [..]

  2. anonimo

    da noi la riunione chiarificatrice la faranno mercoledì prossimo (si prende tempo quando si può …), ma adesso aggiungo: export exw ci è il proprietario della merce durante il trasporto ? descrizione della merce: è suff indicare il container o bisogna dettagliare quanti colli ci sono dentro ecc ? contratto di durata in sostituzione della scheda: come si fa se il vettore del contratto usa dei padroncini, deve fare lui la scheda?
    aggiugno soloun solidale ARGHGHGHGHGHGHGH
    ciao
    micaela

  3. PaoloFederici

    ricevo:

    CIAO.
    ALLORA, IN ITALIA, FINALMENTE HANNO RISPOLVERATO L’UCAS – UFFICIO COMPLICAZIONI AFFARI SEMPLICI!
    CI MANCAVA VERO? ……….. E PENSARE CHE IERI, ATTORNO ALLE ORE 20.20 IL SIGNOR MINISTRO CALDEROLI, QUELLO DELLA SEMPLIFICAZIONE, HA DETTO ALLA RADIO AL GIORNALISTA DOTT. FORBICE DI ZAPPING, RADIO UNO, CHE LUI, DA QUANDO E’ MINISTRO, FINO AD IERI SERA, APPUNTO ALLE ORE 20.20, AVEVA GIA’ ELIMINATO 50.000 (CINQUANTAMILA) LEGGI (O REGOLAMENTI) INUTILI E CHE CONTA DI ARRIVARE PRESTO, PRESTO, PRESTISSIMO, A 100.000 (CENTOMILA), MA CI RENDIAMO CONTO?
    E MA NUM SE FE’MM??
    POI, IL FATTO CHE CI SIA IN GIRO, SI DICE, QUELLA CIRCOLARE SEGRETA DEI MINISTERI ALLE FORZE DELL’ORDINE, DI NON COMMINARE SANZIONI, CHE ROBA E’?
    E’ TALMENTE SEGRETA CHE NE SENTO PARLARE A DESTRA E A MANCA ………… ANCHE AL BAR STAMATTINA.
    AH! POI C’E’ IL DISCORSO DI QUANDO SI VA IN CONCARICO CON UN ALTRO SPEDIZIONIERE …. TUTTI VEDONO TUTTO, E’ COSI’? …………….. E LA NEUTRALITA’ DOVE VA A FINIRE? ……….. FORSE E’ UNA PENSATA PER FAR IN MODO CHE I CLIENTI SAPPIANO A CHI E’ STATA AFFIDATA LA MERCE ….. COSI’ …. I CLIENTI CHE, PURTROPPO OGGIGIORNO NON SONO MICA DELLE SANTE MARIE GORETTI, SANNO DOVE ANDARE LA PROSSIMA VOLTA …. PERCHE’, TANTO, PRIMA O POI, STA BENEDETTA SCHEDA DI TRASPORTO ……… LA VEDONO ………. O MI SBAGLIO? ………..
    I PICCOLI, PICCOLISSIMI SPEDIZIONIERI …. PERDONO I CLIENTI E IL PANE.
    PUBBLICA TUTTO!
    BUON FINE SETTIMANA. UN ABBRACCIO.
    BUCC

  4. anonimo

    Oggi pomeriggio 24-07 abbiamo saputo da un collega che gli è già stato posto sotto sequestro il camion per mancanza di scheda di trasporto!! Quindi a qualche solerte agente non gliene importa nulla dei forum a quanto pare! Abbiamo chiesto a qualcche collega trasportatore, che è caduto dalle nuvole:” Cos’è la scheda di Trasporto “?? Pare peggio della bolla di accompagnamento di funesta memoria!
    Peg

  5. PaoloFederici

    mi scrivono dalla segreteria della nostra associazione:
    ho letto quanto scrivi sul tuo blog. premesso che la scheda di trasporto è complicata credo non sia corretto dire che non capiamo nulla sulla scheda di trasporto.
    Sarebbe più giusto dire che la norma lascia ampi spazi interpretativi e su questi non possiamo noi (dovrebbe infatti farlo il legislatore) interpretare la norma stessa.

    Ne prendo atto … e pubblico!
    Paolo

  6. anonimo

    Eccomi qua Paolo, “unica” commentatrice dei tuoi blog (ma dove sono gli altri?). Forse le tue denunce sono ineccepibili perciò non resta molto da dire se non grazie per l’informazione.(che ho immediatamente “diramato”.
    Però…però…voglio spezzare una lancia a favore dei nostri governanti: non mi sembra possibile che siano tutti così..così…non mi viene la parola! Che abbiano voluto creare un deterrente alla moltitudine di camion che “infestano” le nostre strade? Proprio ieri (con un docente universitario) avevamo fatto il conto di quanti camion transitano per la sola Trieste Milano in un giorno. Tu che sei bravo in matematica prova a contare: questi giorni erano in fila indiana! Certo non tutti erano italiani e molti camionisti sono talmente sfruttati e stanchi da costituire un serio pericolo per chiunque voglia transitare in auto. Li chiamano i bisonti della strada…Io, ormai, se posso, viaggio solo in treno o per mare, tutto il resto mi fa paura: troppo poca formazione per garantire la sicurezza. L’unico handicap sono i cambi di treno obbligati a causa della scarsa comunicazione in orizzontale italiana. (ti invierò un mio articolo in merito).
    Per quanto sia difficile cambiare mestiere per un camionista e per quanto sia difficile trovare un altro lavoro ci sono pur sempre alternative: basta sporcarsi le mani! Un bravo camionista può sempre diventare un bravo meccanico (abbassando l’esoso costo delle riparazioni). Può diventare un bravo motorista sulle navi o sugli yacht da diporto: materiale quasi introvabile ora (altrettanto costoso). Può diventare una guardia giurata notturna (forse) abituato com’è ad orari impossibili anche notturni.
    Come al solito io tento sempre di cambiare in ottimismo le previsioni più nere. Speriamo che quelle disposizioni “segrete” date alla nostra polizia stradale proteggano almeno i nostri veterani della strada (cioé quelli che servono da anni le ditte serie come la tua).
    Non mi resta altro da dire se non augurarmi che presto si crei un “circolo degli autotrasportatori seri con tanto di partita IVA nome e indirizzo” al quale attingere in caso di bisogno.
    P.S.Stamane alla televisione c’erano tutti gli agricoltori italiani che protestavano per ottenere un certificato doc. per il prodotto italiano. Sembra che il latte per fare i formaggi italiani arrivi dal nord e spesso è fatto con latte in polvere, ed altri dettagli che non sto a raccontarti. Ciao. Gaia

  7. anonimo

    Paolo ciao,
    quesito su scheda di trasporto :
    IMPORT :
    FCL DA RITIRARE AL PORTO DOPO SDOGANAMENTO PER CONSEGNA AL CLIENTE : CHI E’ IL CARICATORE ?? IL TERMINAL ? LA COMPAGNIA DI N.NE ? CHI ALTRO ?
    INOLTRE SE IN QUESTA FASE DI TOTALE MANCANZA DI CHIAREZZA, DECIDO DI INDICARE COME CARICATORE UN QUALCUNO ( SECONDO LA MIA INTERPRETAZIONE ) E METTIAMO CHE LA POLIZIA FERMI IL CAMION E RISCONTRI DELLE INESATTEZZE CHE FANNO SCATTARE LE SANZIONI, L’EVENTUALE CARICATORE, QUALORA NON FOSSE IL CARICATORE CHE DOVEVA ESSERE INDICATO, POTREBBE RIVALERSI SU CHI HA DECISO DI INDICARLO APPUNTO COME ” CARICATORE ” SULLA LETTERA DI VETTURA E CHIEDERE DANNI ?
    Quesito al quale i sigg. del ministero dei trasporti spero possano dare riposta
    Ciao Ivo

  8. anonimo

    Alla faccia della semplificazione! Mi auguro che ricevano tante di quelle lamentele da farli rinunciare a queste invenzioni su due piedi

  9. anonimo

    condivido pienamente. non è piu' possibile fare l'autotrasportatore in italia..altro che repubblica libera e  democratica..invece di liberaralizzare le attività economiche le stanno uccidendo..
    ma che si vergognino i ministri……..
    saluti

    susanna 

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