SCHEDA DI TRASPORTO

uno spettro si aggira per l’Italia: la SCHEDA DI TRASPORTO!
Come direbbe don Abbondio: CARNEADE, CHI ERA COSTUI?
Insomma, dallo scorso lunedì 5 luglio c’è una nuova legge in vigore, in Italia, che riguarda la SCHEDA DI TRASPORTO, ma il bello è che non ne sa niente (quasi!) nessuno!
Il primo problema è il completo scollamento tra chi promulga le leggi e chi deve “obbedirle”.
Chi “fa” le leggi non ha idea di come si operi nella realtà e così chi deve “subire” le imposizioni dall’alto si trova a non sapere proprio come fare per eseguire gli ordini.
Così lo Stato può “multare” (le multe vanno da 800 a 1.800 euro per ogni SCHEDA DI TRASPORTO sbagliata o incompleta!) e risanare le sue finanze.
E, come se non bastasse, se una SCHEDA non è ritenuta valida, il camion può anche subire un fermo di 15 giorni.
In un momento di crisi, ci si aspetterebbe un “aiuto” dal mondo della politica, invece l’unico ufficio che funzioni è il classico: U.C.A.S (Ufficio Complicazioni Affari Semplici).
Dicevano i latini: IMPOSSIBILIA NEMO TENETUR. Almeno, non obbligateci a fare cose impossibili …!
Dovremmo proporre uno scambio: noi occupiamo le poltrone della politica e mandiamo i politici a lavorare (nel senso di provare loro a gestire le nostre aziende, dovendo sottostare a tutti quei balzelli, cavilli, peduncoli legali che si inventano ogni giorno).
La legge adesso c’è, ma è piena di incertezze interpretative.
Si stanno facendo incontri, meetings, interrogazioni … (quindi enormi perdite di tempo) solo per capire cosa mai avranno voluto dire i signori della politica.
Il problema basilare è semplicissimo: i nostri ministeri (a questa legge ci hanno lavorato in tre, il Ministero dei Trasporti, quello dell’Interno e quello delle Finanze) non hanno ancora capito che il TRASPORTO non è solo quello che si fa con i camion.
Il TRASPORTO avviene in quattro modalità: su STRADA (ecco i camion), su ROTAIA (ed ecco dunque la ferrovia), per vie d’ACQUA (per tutto quello che si muove con le navi) e per via d’ARIA (ed ecco gli aeroplani).
E – altra differenziazione – il trasporto NON è solo quello che riguarda merci che si muovono “interno” Italia, ma anche quello che riguarda il settore dell’ESPORTAZIONE e quello dell’IMPORTAZIONE.
Poi c’è un’alteriore differenziazione: ci sono i carichi “completi” ed i carichi a collettame. Un container che si muove da Milano a Genova è un carico “completo”? E se si tratta di un container “groupage”, cioè caricato con molteplici partite di merce di diversi clienti, come di fa ad identificare il PROPRIETARIO della merce (che, ovviamente, non è uno solo … pur trattandosi di un solo container).
E poi chi è il caricatore?
La legge dice: “l’impresa che cura la sistemazione del carico”.
Dunque vediamo: se io mando un camioncino a ritirare una piccola partita di merce, la ditta produttrice “appoggia” i cartoni sul bordo del camion e poi è l’autista che se li sistema “dentro” al camion. Quindi … qual è l’impresa che cura la sistemazione del carico?
E se la merce è destinata all’esportazione, venduta a condizioni “franco fabbrica”, chi è il PROPRIETARIO della merce durante il trasporto dall’indirizzo della ditta produttrice al mio magazzino di consolidamento?
Mi sembra di poter dire che l’unica capacità che hanno i nostri politici, quando si tratta di trasporto SU RUOTE, è quello di saperci infilare i classici bastoni!
Domani, in associazione, è stata indetta una riunione straordinaria per vedere di capirci qualcosa.
Scommettiamo che dopo la riunione avremo le idee ancora più confuse di come le abbiamo adesso?
A domani!
Paolo Federici

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4 commenti

Archiviato in Politica, Trasporti

4 risposte a “SCHEDA DI TRASPORTO

  1. PaoloFederici

    e pensare … che in Italia abbiamo anche un Ministro per le SEMPLIFICAZIONI!

  2. anonimo

    Sorpresa!! nella generale incertezza chi trasporta i rifiuti (UN ALTRO MONDO, per le norme applicabili, SE è una MERCE, allora NON è un rifiuto e vice-versa) sta invece chiedendo al committente di predisporre la scheda!! (non si sa mai, se mi fermano il camion…!)

  3. kreben

    scheda DI trasporto[..] è un argomento di cui non capisco (quasi) niente, con tutte le evoluzioni che ci sono state e ogni volta la modifica portava praticamente a fare in modo che non ci fosse niente da controllare per consentire una migliore fiscalità (evasion [..]

  4. anonimo

    Il Sig. Federici propone di mandare a lavorare i politici, a me basterebbe che si facessero 12 mesi di ferie all’anno almeno così oltre al costo non dovremmo sobbarcarci le idiozie legislative che ogni giorno ci propinano.
    Fabrizio

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