ci scusiamo per il disguido

ho deciso di fare un viaggio in treno.
Dovevo presenziare ad una riunione a Genova, quindi ho pensato di andare da Milano a Genova in treno (la mattina) per rientrare in giornata (al pomeriggio).
I biglietti? Si fanno su internet! Mah, magari … ho provato, riprovato, ma continuavano a venire fuori alternativamente due messaggi: “Impossibile calcolare il prezzo per il viaggio selezionato” oppure “Il numero di passeggeri indicato non è valido per la tariffa”. Boh, ci ho rinunciato.
Sono andato (ieri) a fare il biglietti in stazione, alla macchinetta automatica. Ho chiesto e pagato per un’andata e ritorno per oggi primo luglio (in prima classe). Sono usciti due biglietti validi un mese.
Vabbè, fin qui niente di particolarmente strano.
In stazione, nell’attesa del treno (Milano-Genova) continuavano ad annunciare ritardi e cancellazioni, aggiungendo però “ci scusiamo per il disguido”. Nel giro di 20 minuti questa frasetta “ci scusiamo per il disguido” l’avranno ripetuta decine di volte.
All’andata, sul mio stesso treno (un normalissimo treno né rapido né eurostar) ho trovato anche chi aveva prenotato l’Eurostar: doveva partire mezz’ora prima, ma continuava ad accumulare ritardo finché non è stato cancellato.
Dunque in tanti hanno pagato praticamente il doppio per usufruire dello stesso servizio per il quale io avevo pagato la metà (Trenitalia ringrazia!).
Il problema è nato al ritorno.
A parte il fatto che anche al ritorno chi aveva prenotato l’Eurostar ha poi preso il mio stesso treno (l’Eurostar però NON era stato cancellato. Aveva solo un’ora e dieci di ritardo), ho commesso un gravissimo errore: non ho obliterato il biglietto.
E’ vero, provando ad obliterarlo (ma chi avrà mai inventato questa parola astrusa?) sono incappato in tre o quattro macchinette rotte. E’ vero, il ferroviere al quale mi sono rivolto mi ha detto che non era lui il controllore sul mio treno. Però, proprio per evitare disguidi, ho scritto sul retro del biglietto data ed ora apponendovi la mia firma, annullando comunque il biglietto.
Così quando è arrivato il controllore … mi ha appioppato una bella multa da 50 euro.
A voler essere pignoli, bisognerebbe però dire che tutti coloro che avevano i biglietti elettronici (un pezzo di carta stampata in proprio) dell’Eurostar, sono stati benignamente graziati dal pagare alcuna multa (anche se loro non solo non avevano obliterato il biglietto … ma il biglietto non ce l’avevano proprio!).
E, mentre il controllore si è allontanato per andare a prendere il necessario per compilare il verbale (mi sono ben guardato dal pagare i 50 euro!) un ragazzino sporco e malvestito è passato chiedendo l’elemosina.
Neanche a lui, certamente, è stato chiesto il biglietto!
Insomma, visto che le macchinette obliteratrici, spesso e volentieri, non funzionano … dovrebbe essere Trenitalia a “scusarsi per il disguido”.
E invece no: è un ottimo metodo per incrementare il fatturato e risollevare le sorti aziendali.
Complimenti vivissimi!
Paolo

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2 commenti

Archiviato in denuncia, giornalismo, riflessioni, Trasporti, viaggi

2 risposte a “ci scusiamo per il disguido

  1. PaoloFederici

    e oggi mi è arrivata la raccomandata di Trenitalia che reclama il pagamento di 105 euro!
    Mi aspettavo una lettera di SCUSE ed invece … al peggio non c’è limite!
    Ho già trovato un altro “tartassato” nella mia stessa condizione, quindi il reclamo lo faremo congiunto!
    Certo che dire … “è uno schifo”, è poco!
    Paolo

  2. PaoloFederici

    oggi ho inviato il mio reclamo a Trenitalia:
    Egregi signori,
    oggetto: LIG000000040563/2009
    ho ricevuto la vostra raccomandata allegata e devo dire che mi aspettavo sì una lettera da Trenitalia, ma speravo in una LETTERA di SCUSE per quanto mi era successo lo scorso primo luglio.
    Il mio inguaribile ottimismo mi porta a pensare che, avendo Voi solo la versione del controllore, siate stati indotti in errore e quindi la LETTERA di SCUSE me la manderete dopo aver letto questa mia.
    Intanto il telefono squilla al numero da Voi indicato (010-2742980) ma nessuno si degna di rispondere!
    Ahi, ahi … anche il mio ottimismo comincia a traballare.
    Ecco dunque la storia (raccontata anche sul mio blog):

    (qui ho inserito il testo originale)

    Desidero quindi CONTESTARE vivamente la multa che NON INTENDO PAGARE.
    Un altro passeggero si è trovato nella mia identica condizione e quindi, nel mentre io posso testimoniare che LUI ha annullato il suo biglietto apponendovi data e firma, LUI potrà certamente testimoniare che analoga procedura l’ho fatta io!
    Allego anche copia del SUO reclamo con tutti i suoi dati identificativi.
    A questo punto … a Voi la palla.
    Molti saluti
    Paolo Federici
    (p.s.: per tutta la durata della “digitazione” di questa lettera il telefono ha continuato a squillare al vostro numero … ma NESSUNO ha risposto! Ogni tanto cadeva la linea ed io, imperterrito, premevo il tasto “ripeti” la chiamata! Ah, nel caso di dubbi … ora sono le 11.02 del mattino, quindi almeno fin dalle 10.40 fino ad ora nel vostro ufficio NON C’E’ NESSUNO!)

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