CONTROCORRENTE

I risultati del primo trimestre 2009 sono sorprendenti: mostrano un aumento del 25 per cento sul nostro fatturato.

Ma come? C’è la crisi, il crollo dei traffici, i licenziamenti … la necessità di tagliare le spese e noi ci “permettiamo” di crescere?

Non sarà forse che, come sostengo da tempo, la serietà, l’affidabilità, la correttezza, la professionalità … alla lunga siano vincenti?

In un mercato che – sbagliando, almeno secondo me – è andato sempre e solo alla ricerca del prezzo più basso, adesso si mostra vincente chi si è rifiutato di sottostare ad una tale logica perversa?

Il mercato cinese impone di pagare “ristorni” (che, tradotto in italiano corretto, significa “tangenti”) cospicue agli agenti cinesi? E noi, due anni fa, abbiamo smesso di offrire il servizio consolidato import! Sapete cosa chiedono “adesso” i consolidatori cinesi ai loro agenti italiani? Non lo indovinereste mai … tanto è assurdo. E la soluzione? Sono anni che lo dico: comprare su base FOB ed affidarsi a chi si è chiamato fuori da certi giochi sporchi.

I nostri fornitori non debbono MAI (e dico mai!) sollecitare il pagamento delle loro fatture! Questo cosa significa? Che – dovendo scegliere – preferiranno servire noi che non qualche altro nostro concorrente che poi li fa impazzire al momento di regolare i conti.

La dogana ci ha riconosciuto lo stato di AEO (Autorized Economic Operator). Dunque? Le operazioni doganali gestite per il nostro tramite saranno più veloci, con una maggior garanzia di serietà ed affidabilità.

Sempre la dogana ci ha riconosciuto l’esenzione dal deposito cauzionale per il pagamento differito di gran parte dei diritti doganali! Cosa significa? Che hanno accertato la nostra solidità finanziaria. E se le informazioni commerciali possono essere, talvolta, imprecise, sicuramente le informazioni “doganali” sono precise ed accurate.

Le banche “tagliano” i fidi alle aziende? Noi siamo abituati, da anni, a “lavorare” con i nostri soldi, senza mai andare “in rosso”. Quindi la “sofferenza” legata alla mancanza di liquidità che attanaglia tante aziende, al momento non ci tange. E questo ci permette di lavorare tranquilli. Certo, noi siamo anche quelli che si sono sempre rifiutati di concedere troppo credito alla clientela sostenendo che il credito va chiesto alle banche e non a chi offre servizi specialistici come il nostro.

Insomma, se avessimo accettato i ricatti cinesi, se avessimo accettato le imposizioni di chi voleva solo il prezzo più basso, se avessimo concesso quel credito esagerato così di moda … forse oggi saremmo davvero in crisi, come la maggior parte degli operatori del settore.

Adesso lo sapete: se avete bisogno di servizi seri, affidabili … venduti al prezzo “giusto” (non troppo alto, ma nemmeno troppo basso), da un’azienda leader del mercato, capace di dimostrarsi vincente anche in tempo di crisi, noi siamo qui.

Con quel pizzico di “FORTUNE” che talvolta non guasta.

Paolo Federici

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Archiviato in economia, riflessioni, Trasporti

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