essere pagati a 30 giorni: questo sì che sarebbe il nuovo miracolo italiano!

FRANCIA: TERMINI DI PAGAMENTI
Con l ’approvazione della legge 776 del 2008 definita anche “legge per la modernizzazione dell’economia”, il legislatore francese ha introdotto nel codice commerciale francese:
1. tetti massimi ai termini di pagamento
2. un aumento dell’importo minimo delle penali per pagamento tardivo
I nuovi termini di pagamento e gli importi delle penali per ritardato pagamento sono applicabili ai contratti conclusi a partire dal 1° gennaio 2009.
In assenza di accordo tra le parti o di condizioni generali di vendita sul termine di pagamento, quest’ultimo è fissato in 30 giorni dalla data di ricevimento della merce o di realizzazione della prestazione convenuta.
In ogni caso il tetto massimo convenuto tra la parti non potrà superare i 45 giorni “fine del mese” o 60 giorni dalla data d’emissione della fattura.
Nelle condizioni generali di vendita oppure nella fattura del fornitore devono essere precisate le condizioni di applicazione e il tasso di interesse delle penali di ritardo, che saranno esigibili, in caso di ritardato pagamento, il giorno seguente la data di pagamento indicata sulla fattura.
Il tasso minimo è stato innalzato all ’11,37%.
Il non rispetto di tale legge può portare ad ammende e sanzioni civili.
Di seguito il link al sito:

2 commenti

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2 risposte a “essere pagati a 30 giorni: questo sì che sarebbe il nuovo miracolo italiano!

  1. PaoloFederici

    visto che le banche stanno stringendo i cordoni della borsa, ecco cosa si inventano i clienti (questo è il testo di una lettera appena ricevuta):

    Visto il perdurare della crisi finanziaria internazionale ed il conseguente allungamento della dilazione media effettiva degli incassi, la ns azienda ha deciso di chiedere la vs collaborazione per adeguare le condizioni di pagamento di mercato a quelle in essere sul mercato:
    a tal fine si richiede, a partire dalle fatture di Aprile 2009 di voler modificare le condizioni di pagamento a voi riservate
    90 gioni data fattura fine mese con bonifico bancario
    Si richiede a fine mese di inviare estratto conto con i vostri estremi bancari.
    Trascorsi 10 giorni dal ricevimento della presente, considereremo accettata da parte Vostra la variazione della modalità di pagamento da noi richiesta.
    Certi della vs stimata e comprovata collaborazione, cogliamo l’occasione per porgervi i ns più cordiali saluti

    Secondo voi cosa vuol dire?
    Che dobbiamo NOI metterci a fare la banca, dare credito, concedere dilazioni di pagamento “illegali” … (eh sì, illegali, perché c’è una disposizione di legge EUROPEA che prevede che i pagamenti debbano essere fatti entro 30 giorni, ma il nostro governo se ne guarda bene di “recepire” la direttiva!).
    Paolo

  2. PaoloFederici

    la domanda è alquanto semplice:
    il Parlamento Europeo ha emesso una direttiva nel giugno 2000 (la numero 2000/35/CE) con la quale si intende regolamentare i termini di pagamento, fissandoli entro un massimo di 30 giorni. Estendibili ad un massimo di 60 nel caso di pattuizione privata tra le parti.
    L’Italia si è adeguata con un Decreto Legislativo (il numero 231 del 9 ottobre 2002 – pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 249 del 23 ottobre 2002). In virtù di tale decreto tutti i pagamenti tra le parti devono essere fatti entro 30 giorni, dopodiché scattano AUTOMATICAMENTE gli interessi di mora. Le parti possono stabilire un termine superiore però con alcuni vincoli/condizioni:
    (art 4) – Le parti, nella propria liberta’ contrattuale, possono stabilire un termine superiore rispetto a quello legale di cui al comma 3 a condizione che le diverse pattuizioni siano stabilite per iscritto e rispettino i limiti concordati nell’ambito di accordi sottoscritti, presso il Ministero delle attivita’ produttive, dalle organizzazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale della produzione, della trasformazione e della distribuzione per categorie di prodotti deteriorabili specifici.
    Quindi in mancanza di accordi scritti ed in mancanza di limiti concordati, la legge dei 30 giorni c’è ed è valida! Ma allora, perché NESSUNO la rispetta?
    Addirittura, l’art 7 recita:
    Nullita’
    1. L’accordo sulla data del pagamento, o sulle conseguenze del ritardato pagamento, e’ nullo se, avuto riguardo alla corretta prassi commerciale, alla natura della merce o dei servizi oggetto del contratto, alla condizione dei contraenti ed ai rapporti commerciali tra i medesimi, nonche’ ad ogni altra circostanza, risulti gravemente iniquo in danno del creditore.
    2. Si considera, in particolare, gravemente iniquo l’accordo che, senza essere giustificato da ragioni oggettive, abbia come obiettivo principale quello di procurare al debitore liquidita’ aggiuntiva a spese del creditore, ovvero l’accordo con il quale l’appaltatore o il subfornitore principale imponga ai propri fornitori o subfornitori termini di pagamento ingiustificatamente piu’ lunghi rispetto ai termini di pagamento ad esso concessi.
    3. Il giudice, anche d’ufficio, dichiara la nullita’ dell’accordo e, avuto riguardo all’interesse del creditore, alla corretta prassi commerciale ed alle altre circostanze di cui al comma 1, applica i termini legali ovvero riconduce ad equita’ il contenuto dell’accordo medesimo.

    Paolo Federici

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