20 libri per 20 anni

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Quali sono i libri che avete amato di più negli ultimi vent’anni? Gli autori e i titoli che sentite più intimamente “vostri”?

20libri

Ecco il mio elenco:

(01) parto da Oriana Fallaci: UN UOMO. Sicuramente il primo in assoluto. (E’ vero, l’ha scritto … più di venti anni fa! Ma ormai l’ho riletto tante volte che posso affermare di averlo letto almeno un paio di volte anche negli ultimi vent’anni!)

(02) poi scelgo Umberto Eco, mettendo al secondo posto IL NOME DELLA ROSA (idem, come sopra!)

(03) ed al terzo IL PENDOLO DI FOCAULT (del quale parlo nella mia recensione del CODICE DA VINCI: il personaggio di un libro uscito nel 1988, ad un certo punto dice “Non sai vedere le connessioni. E non dai importanza a quell’interrogativo che ricorre due volte: chi si è sposato alle nozze di Cana? Le ripetizioni sono chiavi magiche. Naturalmente ho integrato, ma integrare la verità è il diritto dell’iniziato. Ecco la mia interpretazione: Gesù non è stato crocifisso, ed è per questo che i Templari rinnegavano il crocifisso. La leggenda di Giuseppe d’Arimatea copre una verità più profonda: Gesù, non il Graal, sbarca in Francia presso i cabalisti di Provenza. Gesù è la metafora del Re del Mondo, del fondatore reale dei Rosa-Croce. E con chi sbarca, Gesù? Con sua moglie. Perché nei vangeli non si dice chi si è sposato a Cana? Ma perché erano le nozze di Gesù, nozze di cui non si poteva parlare perché erano con una peccatrice pubblica, Maria Maddalena. Ecco perché da allora tutti gli illuminati, da Simon Mago a Postel, vanno a cercare il principio dell’eterno femminino in un bordello. Pertanto Gesù è il fondatore della stirpe reale di Francia”. In poche righe è così riassunta la trama del successo del 2004: Il Codice Da Vinci. Quel libro del 1988 è invece “Il Pendolo di Focault” di Umberto Eco, che continua così: “Be” dice Diotallevi “nessuno ti prenderebbe sul serio” “Al contrario venderebbe alcune centinaia di migliaia di copie”. Insomma per capire davvero cosa c’è dietro “Il Codice Da Vinci” bisogna leggere Umberto Eco. Alla fine il consiglio è uno solo: leggeteli tutti e due!)

(04) a questo punto salto all’estero con Daniel Chavarria: QUELL’ANNO A MADRID (mi è durato solo una notte. E mi ha fatto venire la voglia di rintracciare qualche mia vecchia fiamma di trenta e passa anni fa. Ma come si fa?)

(05) un libro che in pochissimi conoscono: LE DODICI DOMANDE (di Vikas Swarup – Immaginatevi di partecipare a “Chi Vuol Esser Milionario” e vincere il premio finale. Poi cosa succede? Vengono ad arrestarvi accusandovi di essere in combutta con qualcuno della produzione in quanto “statisticamente” e’ impossibile rispondere giusto a tutte le domande (che nel libro sono 12)! Però voi dimostrate che non ci sono domande facili e domande difficili, ci sono risposte che si sanno e risposte che non si sanno. Il romanzo si snoda attraverso dodici racconti che spiegano come fosse possibile, per il protagonista, “sapere” ogni singola risposta. Con un finale a sorpresa. E con un invito a credere ai sogni! E c’è di più: una “crittografia” nascosta! Se non la trovate … ve la rivelo io)

(06) MATILDE ASENSI: L’ULTIMO CATONE (in effetti che sotto sotto Dante nasconda qualche “mistero” si e’ sempre sospettato, ma che adesso sia una scrittrice spagnola a scoprire l’arcano delle terzine del purgatorio proprio non mi va giù. Però … onore al merito! Brava Matilde! Nel frattempo sto cercando di scoprire l’arcano che certamente si nasconde dietro il “Don Quijote” che mi sono comprato in spagnolo! Qualcuno vuole aiutarmi?)

(07) JAVIER SIERRA – LA CENA SEGRETA (scordatevi Dan Brown. Il suo libro sparisce al confronto con questo!)

(08) DANIEL CHAVARRIA – IL QUARTO ENIGMA (Il viaggio in auto da Milano a Cesenatico normalmente dura due ore e mezza, al massimo tre. Poichè alla guida c’è Claudio, solitamente io dormo. Stavolta ho con me un libro che mi riprometto di leggere durante il week-end, ma comincio a sfogliarlo appena partiti. La storia mi prende così tanto che mi dimentico il traffico, la distanza, le code, i lavori e non mi capita nemmeno di appisolarmi. Per fortuna questa volta il viaggio dura un po’ più del solito: quando stiamo entrando a Cesenatico l’ho appena terminato. E’ certamente uno dei più bei libri che mi sia capitato di leggere. Grazie al traffico ed alle code questa volta il viaggio è durato sette ore. Credo che tutti abbiano maledetto il traffico, le code, i ritardi. L’unico contento sono io.)

(09) NIFFENEGGER AUDREAY – LA MOGLIE DELL’UOMO CHE VIAGGIAVA NEL TEMPO (dalla mia recensione: wonderful! Pensare che tante volte ho pensato di acquistarlo e poi è rimasto sempre sul bancone. La settimana scorsa ero all’estero … e allora l’ho acquistato in inglese. Mi è bastato il tempo di volo (beh, ero piuttosto lontano da casa!) per finirlo. Per me che sono un patito dei libri che trattano di viaggi nel tempo (ne ho almeno una cinquantina) è stata una sorpresa davvero favolosa. Pensavo che ormai su quell’argomento si fosse scritto tutto, invece …!)

(10) FELICE VINCI – OMERO NEL BALTICO (Ecco una cosa che la nostra amata televisione potrebbe fare: mettere su un programma di discussione sul contenuto di questo o quel libro! Intanto vi consiglio di leggere un libro che si intitola OMERO NEL BALTICO e che spiega, con dovizia di particolari, come il viaggio di Ulisse si sia svolto nei mari del Nord e non nel Mediterraneo (lo so che sembra proprio un’idea balzana, ma sono convinto che dopo aver letto il libro avrete di che ricredervi!) Se non altro questo potrebbe aiutarci a pensare un po’ di piu’ con la nostra testa, non prendendo sempre per buono quello che altri ci hanno “insegnato” Ah, dimenticavo: un altro libro che ho sul comodino (ma in Italia non e’ ancora stato pubblicato!) e’ “1421 THE YEAR CHINA DISCOVERED THE WORLD”, dove viene spiegato (con documentazione inappuntabile) che l’America l’hanno scoperta i cinesi, nel 1421 appunto. O forse sono stati i romani, come racconta Folco Quilici nel suo “I SERPENTI DI MELQART”.- Insomma, dove sta’ la verita?)

(11) GILBERT SINOUE’ – IL SILENZIO DI DIO (ormai sembra proprio destino: tutti i libri che leggo sono del genere thriller filosofico & religioso! Mah. Questo l’ho appena iniziato ed il primo giorno ho già letto 120 pagine! Mi sa che entro tre giorni lo finisco! Vi faccio sapere! Detto fatto: è davvero un libro favoloso. C’è un’investigatrice che interroga nientepopodimenoche Mose’, Gesu’ e Maometto. Ed il bello e che tutti tre sostengono di aver portato lo stesso messaggio agli uomini e di essere stati tutti e tre travisati! Il finale poi (che non vi rivelo per non togliervi il piacere della lettura!) è ancora piu’ accattivante)

(12) ADAM FAWLER – IMPROBABLE (Mi è bastato tirar tardi, leggendo la notte, ed in meno di una settimana l’ho finito! Semplicemente grandioso! Vale la pena perderci un po’ di tempo: vi aiuterà ad usare meglio il cervello, in futuro (ammesso che troppa televisione non ve lo abbia già atrofizzato!)

(13) Deviazioni perfettamente ragionevoli dalle vie battute. Le lettere di Richard Feynman. (Feynman riesce a mettere, in tutte le cose che fa, lo spirito goliardico di “amici miei”. Se poi pensiamo che era un genio, degno erede di Einstein, e che la migliore fotografia di Einstein è quella mentre fa la linguaccia, forse possiamo capire come genio e goliardia siano la vera accoppiata vincente. Ed allora … ho usato il testo della lettera con le sue dimissioni dalla National Academy of Sciences, istituto che gli appare privo di qualsiasi scopo, se non quello di selezionare i personaggi degni di farne parte, per … dare le dimissioni da un “autorevole” consesso del quale facevo parte da venti anni!)

(14) ORHAN PAMUK – IL MIO NOME E’ ROSSO (Se Umberto Eco con “Il nome della rosa” ci aveva raccontato una storia medioevale dove veniva punito chi, vivendo in un monastero italiano, osava “leggere” un testo del greco Aristotele, in questo libro ci raccontano una analoga storia medioevale dove viene punito chi, vivendo immerso nell’Islam, osa dipingere all’italiana! Ancora una volta (l’aveva già fatto Dan Brown, rifacendosi al “Pendolo di Focault”, ricordate!?) una rielaborazione di idee nate dal genio italico!? Forse sarebbe ora di pensare che il nobel lo merita … Eco?)

(15) STEVE BERRY – IL TERZO SEGRETO (un amico mi ha detto “leggilo”. L’ho acquistato sabato pomeriggio e domenica nella tarda mattinata l’avevo finito! Mia moglie era un po’ arrabbiata perché, per quasi un’intero week end, era come se vivessi “altrove”. Però mi è piaciuto davvero. Se mi aveva deluso il Dan Brown del Codice da Vinci (meglio di lui ha fatto – sullo stesso argomento – Javier Sierra con “la cena segreta”), Berry, con questo libro, supera il Dan Brown di Angeli e Demoni!)

(16) ROBERT HARRIS – ENIGMA (li ho letti tutti … Fatherland, Enigma, Archangel, Pompei e Imperium, ma sicuramente il più bello è ENIGMA)

(17) ANDREA CAMILLERI – LA VOCE DEL VIOLINO (mi sono perso gli ultimi … ma gli altri li ho letti tutti, e tra “tutti” scelgo LA VOCE DEL VIOLINO)

(18) ANDREA VITALI – LA FIGLIA DEL PODESTA’ (E dopo “la figlia del capitano” di Puskin, mi sono letto la storia di un’altra figlia! Spesso acclamiamo gli stranieri, dimenticandoci dei veri artisti che abbiamo in Italia. Il degno erede di Manzoni vive sul lago di Como (quel ramo … che volge a Bellano!) e ci racconta la vita di paese in un modo semplice ma affascinante. Un po’ di sano “gossip” anni trenta! Un intreccio degno del miglior Ken Follett.)

(19) PAUL AUSTER – LA TRILOGIA DI NEW YORK (in effetti mi piacciono tutti i libri di Paul Auster, ma dovendone indicare uno … la scelta non può che cadere sulla Trilogia!)

(20) PAOLO FEDERICI – LA NAVE DEI SOGNI (lo so penserete che sono un po’ esaltato … ma credo sia ovvio che un autore abbia un’alta considerazione di un proprio libro!)

Paolo

9 commenti

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9 risposte a “20 libri per 20 anni

  1. PaoloFederici

    ah dimenticavo, per leggere le mie recensioni basta un click qui:
    click
    Paolo

  2. PaoloFederici

    ho appena terminato di leggere un libro che andrebbe aggiunto all’elenco: La lunga notte del commissario Charitos (di Petros Markaris).
    Avendo letto tutti i precedenti, aspettavo con ansia il nuovo libro di Markaris. E questo, devo ammetterlo, li supera tutti. Nascosta nell’intreccio c’è una profonda denuncia del potere che tutti ci domina e ci condiziona, quello della pubblicità! Ma, ormai, è impossibile tornare a farne a meno. Però, ogni tanto, qualche piccola vendetta ce la dovremmo permettere anche noi. “In fondo – lo dice anche Charitos – apparteniamo alla classe medio-piccola, la cui vita scorre tra piccole gioie e piccole vendette.”
    Paolo

  3. valentyne

    ciao, anch’io metterei in assouto “un uomo” della Fallaci al primo posto.. cavolo, è troppo bello. Ora sto leggendo “il terzo segreto”. ti posso consigliare sempre dello stesso autore “l’ultima cospirazione” e “innocente” di John Grisham, nel caso tu non li abbia già letti. un saluto

  4. PaoloFederici

    cara Valentyne
    ho già letto tutti i libri di Steve Berry, sia il terzo segreto che l’ultima cospirazione (ed anche la profezia dei romanov) … ed anzi, mi sono portato avanti con il lavoro: ho già letto anche The Alexandria Link!
    Invece Grisham … con me non ha speranza!
    ciao
    Paolo

  5. PaoloFederici

    Oriana Fallaci (un ricordo ad un anno dalla morte)[..] sono pochissimi il libri che ho letto due volte. Quello che in assoluto prediligo è “un uomo”, di Oriana Fallaci Nella mia speciale classifica click questo è e rimane al primo posto. Indipendentemente … dalle opinioni della Fallaci degli ultimi anni [..]

  6. vannisantoni

    Quesito interessante.

    Direi:

    Wasp Factory di Banks (primo romanzo che mi dette “il senso del romanzo”)
    Pastorale Americana di Roth (primo romanzo che mi dette “il senso del romanzo che sa far male”)
    Anna Karenina di Tolstoj (primo romanzo che mi dette “il senso del romanzo perfetto”)
    Tropico del Cancro di Miller (primo romanzo che mi disse cosa vuol dire essere visionari senza essere fricchettoni)
    Pompeo di Pazienza (primo romanzo che mi disse quanto i fumetti possono essere una cosa seria)

  7. PaoloFederici

    stasera su VOJAGER (TV2) si parlava di un libro “sconosciuto” che però è presente nella mia classifica!
    E’ al decimo posto e si intitola OMERO NEL BALTICO!
    🙂
    Leggetelo!
    Paolo

  8. PaoloFederici

    mi è capitato di rileggere il mio articolo del 2007 … quando scrivevo:

    (05) un libro che in pochissimi conoscono: LE DODICI DOMANDE (di Vikas Swarup – 

    se pensate che da quel libro hanno tratto "the millionaire", il film premiato quest'anno con svariati oscar, posso dirci di averci visto giusto, vero?
    🙂
    Paolo 

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